Lo Spigolo di Kranpo - n. 3

Kranpo
a cura di Kranpo

Bentornati, per cominciare una bella precisazione: nello scorso episodio ho parlato di alcuni gruppi musicali, tra cui gli “InfectionGroove”… bè, il conoscitore di musica che è in AndreaCarloni mi ha subitaneamente corretto, perché l’ortografia esatta del nome è “INFECTIOUS GROOVES”; spero siate clementi, a volte anche la mia infallibile memoria fa cilecca… spero di aver rimediato in tempo…

“LA SCOMUNICA DELL’HAMBURGER. Teologo contro McDonald’s: ‘il fastfood non è cattolico.’”. Così scriveva la Repubblica nella pagina della cronaca il 9 novembre del 2000, riprendendo un articolo dell’Avvenire, nel quale si intervistava il teologo Massimo Salani che presentava il suo libro (“un manuale sul comportamento alimentare delle principali fedi mondiali”, 304 pp. alla modica cifra di 55.ooo…). Proseguiamo: “’L’hamburger? E’ ateo’ e il buon cristiano farebbe bene a non mangiarlo, specialmente nei fastfood. Si allunga la lista dei peccati che vanno contro il modello di vita insegnato dalla santa romana chiesa: l’allarme arriva dal quotidiano cattolico Avvenire. (…) Una filosofia del cibo, lamenta il teologo (Salani. NdK), priva di quell’ ‘aspetto comunitario di condivisione’ tanto caro alla famiglia cristiana e che riflette ‘il rapporto individualistico tra uomo e Dio instaurato da Lutero’. E ancora, il fastfood (…) è ‘la completa dimenticanza della sacralità del cibo, visto che nei McDonald’s si cerca il pasto veloce, si soddisfa la fame più in fretta possibile per poi dedicarsi ad altro’. Parole pesanti – e non solo dal punto di vista teologico – a cui i responsabili della McDonald’s Italia rispondono con una nota nella quale sostengono che ‘fastfood non significa mangiare velocemente, ma essere serviti velocemente’. (…) Non tutti sanno che ‘noi serviamo panini per clienti di qualsiasi razza e religione, e ci adattiamo ad ogni cultura in tutto il mondo’. (e ci mancherebbe altro….NdK)”. Devo aggiungere qualcosa? Bè si, prima ringrazio santa PaolaLanzi per la segnalazione, poi mi lascio andare all’invettiva : con tanti motivi per scagliarsi contro McDonald’s, possibile che si scelga proprio questo? Ancora mi stupisco delle nuove e sempre disarmanti uscite della Chiesa, è incredibile, a volte sono davvero senza parole; ma come si fa a dire certe cose, e come fanno certi cattolici a dare ancora retta ad enormi ridicolezze ormai fuori dal tempo e fuori posto? Possibile, che uno deve sentirsi dire dove andare a mangiare e dove no? Adducendo poi argomentazioni da sbellicarsi dalle risate?
Per quanto mi riguarda la credibilità della Chiesa è a un livello imbarazzante, e da quello che vedo non può che peggiorare. Apro una parentesi: avete presente il “Jubilaeum 2000”? Bè i portachiavi luminosi sono davvero troppo. E vogliamo parlare del fatto che il Vaticano non ha cacciato una lira, arricchendosi solamente? Chiusa parentesi. Il teologo parla di una cosa che non conosce, e il risultato lo abbiamo sotto gli occhi; e questo tipo di comportamento è abbastanza diffuso tra i “benpensanti”: l’ignoranza è alla base di tanto accuse e prediche, totalmente senza senso, senza né capo né coda; la presunzione di trattare ugualmente di cose sconosciute, è inquietante…. Fanno tante di quelle figuracce, ma la gente sembra non accorgersene, si dovrebbe ragionare di più, bisognerebbe ASCOLTARE tutte le cazzate che ci rifilano… chissà…
Dicevo prima che ci sarebbero altri motivi per scagliarsi contro McDonald’s, per esempio, sempre tratta dalla stessa pagina di Repubblica, Mirko Grand,i dipendente di McDonald’s, dice: “I ritmi diventano sempre più incalzanti, i rapporti gerarchici sono rigidi e schematici. Alla fine ti trovi che non puoi neanche più fare pipì. A meno di alzare la mano e chiedere il permesso. Come a scuola. (…) Ogni settimana si decidono turni e orari. Senza una rotazione e un criterio. E’ una roulette russa. I guadagni, tra l’altro, sono quasi al limite: appena assunti si percepiscono 750-800 mila lire e si arriva ad un massimo di 1 milione. Adesso si assumono soprattutto filippini e cingalesi: lavorano sodo, senza fiatare. (…) La struttura lavorativa ha un carattere paramilitare. Al vertice della piramide c’è il direttore, poi i manager, quelli con la cravatta e la camicia a mezze maniche. Li chiamiamo i capetti (…)”.
Mi pare abbastanza deprimente come quadro; potremmo anche chiederci, che c’è dentro un BigMac? Domanda oziosa, di questi tempi…

Concludiamo con i soliti contributi: come avevo promesso, eccovi la seconda caricatura di AlessiadettaMara, un bel Rocco Tanica in tutto il suo splendore: ha anche qualcosa di Paul McCartney…
E poi un altro file sonoro, sempre segnalatomi da Maurizio “nanomalato” Norcia, chiamato “Concorso”, più breve e meno bello di “BaccelloSegreto”, ma sempre meritevole….
Ho finito… alla prossima! Oi! Oi!

 

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